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L'intervento all'interno del Parco del Vesuvio ha previsto la sistemazione e valorizzazione delle aree adiacenti al tracciato storico del trenino del Vesuvio.
Esso costituisce la via principale dell'accesso con modalità alternativa a quella su gomma all'area del gran cono e l'intervento proposto tende a una sistemazione delle aree al fine di realizzare una “porta” del Parco.
L'intervento ha previsto la bonifica di detrattori quali recinzioni ambientali precarie, la realizzazione della cartellonistica e segnaletica esistenti con quelle tipiche di un'area protetta, la realizzazione dei percorsi differenziazione dei sistemi pedonali e la successiva realizzazione di strutture atte allo svolgimento della pratica della pratica pratica ippoterapia.
Il campo per l'ippoterapia di 30x60 metri è corretto di tribuna 7,10 mx 30,00 m; mentre tra le strutture accessorie è attrezzata anche un'area per struttura mobile di infermeria e spogliatoio.
Lungo il perimetro del campo è stata realizzata una canaletta per il convogliamento delle acque meteoriche realizzata tramite piccolo scavo, il posizionamento di georete e riempimento con terreno preso in sito in seguito seminato.
La tribuna realizzata per ospitare circa 150 spettatori è stata realizzata completamente in legno per uno sviluppo lineare complessivo di 30 mt.
La struttura di sostegno è costituita da 4 palizzate in pali di castagno per le sedute e da 8 palizzatine per i gradini delle scalinate di accesso.
La superficie dei piani di seduta è costituita da un tavolato in legno di abete opportunamente chiodato alla struttura portante.
Per l'area destinata all'informazione e ad aula all'aperto si è recuperato l'edificio esistente destinandolo agli operatori dell'ippoterapia.
L'intervento ha previsto la realizzazione e posa in opera di infissi in legno per la chiusura di vani di porte e finestre., la realizzazione del vespaio e rifacimento del massetto e del pavimento con nuova pavimentazione.
 
L'edificio e l'area circostante prima e dopo i lavori realizzati da Flora Napoli.

Nelle aree di sosta per garantire un piano di calpesti uniforme e privo di asperità in modo da non arrecare pericolo alle persone con disabilità che percorrerlo, si è pavimentata l'area con mattonelle alveolari di “proteggiprato” semina di specie erbacee autoctone. Le piazzole di sosta sono segante da arbusti di Spartium junceum (ginestra).
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